Pietramatta, vini integrali

Pietramatta, vini integrali - Pietramatta

A cenate Sotto, alle falde del monte Misma, di fronte alla Riserva naturale WWF della Valpredina, in un vigneto di alta collina interamente lavorato a mano, creo quello che amo definire un “vino integrale”, ovvero un vino naturale, fatto senza quelle manipolazioni fisiche o chimiche che servono a dare una rassicurante costanza qualitativa. Dimenticatevelo, il mio vino è diverso ogni annata perché ogni annata è diversa alla precedente e sarà diversa dalla successiva. Io vedo il vino come la più elevata forma d' arte dell' artigianalità, come ricerca continua. I vitigni che ho piantato sono i classici bordolesi rossi (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, ormai storicamente presenti nella Valcalepio) e bianchi (Sauvignon Blanc) ed il Moscato di Scanzo, varietà autoctona delle colline intorno a Scanzorosciate, perfettamente adattato al  cosiddetto Sasso della Luna (detto anche  “pietra matta” per la sua scarsa performance come pietra da costruzione). Ho recentemente impiantato delle varietà naturalmente resistenti alle malattie (PIWI), che non richiedono nessun tipo di trattamento antiparassitario, nemmeno i classici trattamenti con zolfo e rame, pur consentiti dal disciplinare biologico. Infatti credo che la qualità di un vino sia la somma della sua gradevolezza (un vino deve "stupire", emozionare) e della sua salubrità. 

 

Piccoli miracoli quotidiani

Piccoli miracoli quotidiani - Pietramatta

 

E’ strano come mentre si lavora in vigna ci si dimentichi di tutto il resto e l’ unica cosa importante diventi rifilare bene un secco o riconoscere un burillon. Mentre i miei arti agiscono meccanicamente la mente vaga leggera. Poi d’ un tratto mi sveglio, il filare è finito, una goccia d’ acqua mi ha bagnato la guancia o il guanto si è impigliato nel filo di ferro. Piccoli miracoli quotidiani …

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"Garage wine" o "Vin du Garage"

"Garage wine" o "Vin du Garage" - Pietramatta

Cresciuto in un ambiente dove il vino era protagonista, fin da ragazzo ho coltivato la vite ed ho vinificato come "semplice" appassionato. Ho sempre ricercato l' eccellenza in ogni bottiglia e, dove i piccoli numeri rappresentavano un problema, mi sono ingegnato inventandomi soluzioni tecnologiche specifiche per microvinificazioni in modo da ottenere prodotti che non avessero nulla da invidiare a produzioni di maggior volume. A questo ho abbinato una cura maniacale dei vigneti, con costanti passaggi in vigna, potature precise e severe ed operazioni necessarie ad ottenere uva perfetta (sfogliature, potature verdi, diradamenti dei grappoli , ove necessario). Dopo essermi fatto una lunga esperienza e a seguito di numerosi studi e viaggi conoscitivi ho cominciato a far assaggiare i miei prodotti ed a partecipare a vari concorsi per produttori di vini di garage. Dopo aver vinto il GWC (Garage Wine Contest) a Genova con il Bianco 2012 (Sauvignon) e con il Rosso 2011 (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot) ed aver ottenuto il primo posto nella categoria bianchi e rosati con il mio Scanzonato 2013 mi sono convinto a compiere un ulteriore passo e ad incrementare la produzione, facendo del vino la mia unica professione. Così adesso passione e lavoro coincidono.

Riassumerei la mia filosofia di lavoro in queste poche parole: faccio tutto quello che va fatto per ottenere la massima qualità possibile senza compromessi, sia in vigna sia in cantina, con l' obbiettivo di produrre vini emozionanti, intensi, persistenti, longevi e salubri.

 

 

Il custode delle vigne

Il custode delle vigne - Pietramatta

 IL MONTE MISMA, SILENZIOSO CUSTODE DELLA VIGNA

Ho impiantato questa vigna, che guarda il Monte Misma e l' oasi WWF della Valpredina, con il nostro vitigno autoctono, il Moscato Di Scanzo. Nel tempo questo vitigno si è dimostrato poliedrico oltre ogni aspettativa. In alcune annate lo appassisco naturalmente, in un locale areato, per farne un vino da meditazione. Altre lo taglio con cabernet franc e merlot e lo metto in legno piccolo di due-tre passaggi per farne un "taglio bordolese modificato", dove il Moscato di Scanzo aggiunge un po' di personalità e amplia la gamma aromatica, acquisendo con l' invecchiamento sfumature davvero interessanti, direi esoteriche. Altre volte lo vinifico secco, in inox, con un po' di merlot, lo imbottiglio appena i freddi invernali lo hanno pulito e la bottiglia ne conserva tutto il frutto esplosivo. Un' altra versione è un rosa da salasso, che ho chiamato Scanzonato, in uvaggio con Syrah, Merlot e Cabernet Franc: frutto frutto frutto, da bersi quando si ha voglia di vita, gioia, spensieratezza, amicizia. L' ultimo nato è una versione rifermentata in bottiglia con lunga sosta sui lieviti ... vi saprò dire...

Vinificazione in anfora

Vinificazione in anfora - Pietramatta

 

PUNTO G: Moscato Giallo a lunga macerazione in anfora

Ecco il moscato giallo 2016 in macerazione in anfora. Se volete potete definirlo un "orange wine" . In realtà quando ero piccolo vedevo i contadini, grandi bevitori di rosso, riempire un piccolo tino dell' uva bianca che veniva dalla vigna più piccola e pregiata, diraspare a mano e follare per settimane e alla fine riempire una piccola botticella "per le occasioni". In realtà  l' orange wine non è che una riscoperta di queste tradizioni. Ovviamente ci si dedica più cura, il vino è più armonico e meno ossidato, ma resta quel calore, quando si sorseggia, che fa pensare alla passione ed all' impegno di chi lo ha realizzato.

 

Legno, acciaio, argilla, vasche in inox, barrique ed anfore, ogni materiale ha i suoi  pregi ed i suoi difetti. Col tempo si impara a modulare tutti questi materiali per consentire al vino di esprimere la sua personalità, per far "parlare" l' uva. Sono ormai passati diversi anni da quando ho cominciato le prime vinificazioni nell' anfora che avevo vinto come premio al GWC e per me è sempre un' emozione indescrivibile seguire l' evoluzione di questi vini. A lungo ho cercato un materiale che consentisse una microossigenzaione discreta, dopo diversi tentativi credo di aver trovato la mescola di argilla ideale per il mio vino, che può invecchiare lentamente, acquisendo complessità, in perfetto equilibrio tra ossidazione e riduzione.

Uso l' anfora sia per la macerazione che per l' affinamento e maturazione del vino. In macerazione la follatura è facilitata dalla forma sferica dell' anfora, basta affondare leggermente le vinacce per disperderle nella massa sernza doverle maltrattare. In affinamento si ottiene una microssigenazione discreta, in pratica il vino "respira" ed evolve senza sviluppare odori di ridotto.

  • 14/11/2019